prof. Leo Pardi

Come sapete Monza e Brianza ha deciso di intitolare la manifestazione 2015 all'etologo Leo Pardi nel centenario della nascita. Il giorno dell'inaugurazione ho ricevuto la bella lettera da parte del prof. Francesco Pardi, suo figlio.
Mi fa piacere condivederla.
 
Cara Professoressa Gabriella Romagnoli,
la sua telefonata è giunta improvvisa e imprevista. Quando ho risposto al telefono tutto mi sarei aspettato meno un richiamo così inaspettato alla memoria di mio padre. Alcuni miei più stretti amici sono stati suoi allievi e vivo in un contesto in cui il rilievo della sua figura è indiscusso. Ma, senza il suo richiamo, non mi sarebbe venuto in mente che alcune scuole di Monza (o di qualsiasi altro luogo) potessero pensare di intitolargli quest'anno la loro manifestazione di interesse per l'indagine scientifica. Ciò mi appare davvero come la conferma che le vie della scienza sono imprevedibili, e anche per questo affascinanti.
Provo a immaginarmi, con autentico divertimento, quanto potrebbe essere piacevolmente sorpreso mio padre se potesse assistere alla vicenda. Penso che, alla fine, sarebbe per lui la conferma che l'insegnamento dispiega i suoi effetti misteriosi a distanza di tempo e di luogo. La ricerca scientifica trova una via di comunicazione nella didattica, si diffonde nelle menti di chi viene informato e genera nuove curiosità e nuove indagini. Ricordare oggi l'iniziatore di una nuova direzione di ricerca può indurre menti fertili ad affrontare problemi inediti.
Agli studenti e ai professori delle vostre scuole voglio testimoniare una verità semplice: ho incontrato spesso suoi ex studenti e ho sempre trovato persone incantate dall'efficacia delle sue lezioni.
Ma più ancora che convincente didatta mio padre è stato ricercatore e maestro di ricerca. L'osservazione della natura 
prima di tutto: l'animale si comporta così e non in altro modo. La curiosità subito dopo: perché? E poi la ricerca della spiegazione perseguita mettendo alla prova le diverse ipotesi. 
Forse può essere utile ricordare che un fondamentale campo di ricerca sull'orientamento è stato aperto a partire dall'osservazione del comportamento del talitrus saltator, un piccolo crostaceo grigio, quasi trasparente (meno di un centimetro di lunghezza) sulla spiaggia del Gombo a Pisa. Spinto dal vento nell'interno della spiaggia, lì particolarmente profonda, rifiutava il conforto di una pozza d'acqua per avventurarsi controvento pur di tornare alla battigia, suo ambiente abituale di vita. Sollecitato da questo comportamento mio padre verificò che talitri del Tirreno rifiutavano l'Adriatico per tornare al "loro" mare, e viceversa. La spiegazione avvenne dopo molti anni di ricerca e non è qui sintetizzabile in poche parole.
Auguro a tutti gli studenti coinvolti in questa occasione di saper trovare nell'osservazione della natura gli stimoli per formulare domande capaci di affrontare gli enigmi che la natura pone alle menti fantasiose. Auguro a tutti i docenti di saper suggerire ai loro studenti l'attitudine interrogativa necessaria allo studio della natura.
Con sincera riconoscenza,
Francesco Pardi
 
questa la mia precedente comunicazione

 Gent.mo professore,

 Martedì 12 maggio 2015 alle ore 9,30  presso i chiostri della Scuola secondaria di 1° grado “ T.Confalonieri” inaugureremo la 13° edizione di Scienza Under 18 Monza e Brianza! Un progetto di scuole che si ripete vivo e vitale da tempo e testimonia la bravura di tanti studenti delle nostre scuole e il valore dei loro insegnanti.

 Abbiamo dedicato la manifestazione di questo anno al grande etologo Leo Pardi, pertanto ci farebbe piacere ricevere un suo cenno di gradimento da estendere alle scuole partecipanti.

Il sostegno dei nostri sostenitori e sponsor non è mancato neppure in questa edizione, che vede tanti istituti scolastici  protagonisti  degli eventi programmati.

Allego la presentazione degli eventi e la invito a consultare il nostro sito : scienzaunder18.net, dove troverà il manifesto di questa edizione

Cordiali saluti

Gabriella Romagnoli, già dirigente scolastico, presidente dell’Associazione Scienza under 18